Ciao, io sono Penelope. E sono una femmina. E anche
intelligente. Sono stata del tempo in un posto caldo e piccolo e lei continuava
ad accarezzarmi da fuori
E a parlarmi. Mi diceva che era felice che ero una
femmina e che mi sarei chiamata Penelope.
E che sarei stata una bambina intelligente perché lei
mi parlava e mi faceva ascoltare tanta musica.
La musica, non sempre mi piaceva. Quando cantava lei,
si che mi piaceva. Ha una bella voce, forte e calda e poi soprattutto la
riconosco.
Lei chi? Ah si,
dimenticavo, lei si chiama Mamma anche se qualcuno la chiama Gianna.
Altre voci con altre mani mi hanno accarezzato. l’Alice, la Fiorella, la Pina, la
Laura, l’Elisa e tutte mi dicevano che sarei stata bellissima e buonissima.
Stavo proprio bene. E’bello essere intelligente ed
essere Penelope.
Una mattina Mamma mi ha detto che era arrivato il
momento e che presto sarei venuta al mondo. Venuta al mondo? Chissà cosa
significava. Abbiamo fatto un giro in macchina e poi ho sentito che Mamma si
sdraiava. E poi non mi ha più parlato. Non mi piaceva.
Qualcuno la muoveva, mi faceva un po’ girare la testa
e poi ci hanno spostato in alto.
Ho iniziato a sentire voci diverse, fino a che all’improvviso una luce mi ha colpito
forte.
Ho iniziato a urlare. Uè uè uè. E poi freddo e poi
acqua e poi caldo. Mi hanno coperta con qualcosa di morbido e avvolto sempre
con qualcosa di morbido che però mi stringeva. E poi sentivo qualcosa di duro.
Degli spigoli. Non era come prima. Fino a poco fa era tutto morbido. Dopo che
mi sono abituata alla luce, ho iniziato a vedere cose strane. Cose che avevano
una voce che non conoscevo, cose che urlavano.
E poi qualcuno mi ha portato da lei. E allora siccome
io sono intelligente, ho capito che lei era Mamma. Se non lo avessi capito da
sola, lei me lo avrebbe subito
ricordato. E mi ha stretta forte, e mi ha baciata e mi ha detto tante cosine
vicino all’orecchio. Devo dire che Mamma mi piace,sto bene con lei. Mi ha dato anche una cosa buona da
mangiare, diversa da quella a cui ero abituata fino a poco fa nel posto caldo e piccolo. Dopo però ero stanca e allora mi sono riposata anche se devo ancora
abituarmi a questo posto un po’ duretto e dove non mi muovo tanto.
Dopo qualche giorno, in cui ho mangiato sempre la
stessa cosa, siamo andate a casa.
Così ha detto Mamma: “eccoci
finalmente a casa, mia cara Penelope”Mi ha fatto vedere tante stanze
diverse e mi ha detto che una sarebbe stata la mia. Aveva un colore diverso
dalle altre. Mi sembra bella,
vediamo anche quanto tempo ci devo passare.
Un po’ siamo state sole ma poi sono iniziate ad
arrivare le voci e questa volte le ho viste e riconosciute. Che belle queste
femmine, mi hanno abbracciata e accarezzata, e mi hanno anche dato tanti
bacini. Hanno portato tante cose colorate che girano e altre uguali a quelle
che ho addosso ma dello stesso colore della mia stanza. Io però avevo fame e
speravo veramente di mangiare qualcosa di buono. Invece è arriva la stessa
pappa.
Io e mamma stiamo bene insieme. Lei mi parla ancora di
più e mi fa ascoltare anche tanta musica.
Poi mi porta anche in giro, a volte fa freddo ma lei
mi mette addosso tante cose morbide e anche se non mi muovo tanto, sono
contenta. Mi mette in una cosa che lei chiama culla, che continua a spingere e
così io mi muovo davanti a lei.
Vedo tanti colori diversi,, E anche femmine che mi chiamano Penelope.
Stasera ho visto Mamma correre avanti e indietro e
parlare tanto con la Marisa. Ah mi ero dimenticata la Marisa. Sta insieme a
noi, ma in una stanza più lontana e fa tutte le cose che le dice Mamma. Quando Mamma non c'è o è stanca io lei
stiamo insieme. Anche lei canta,
ma non ha la voce forte di Mamma.
Sussurra e mi dondola. Mi fa riposare, dopo che ho la
pancia piena di quella roba che oramai mi faccio piacere perché non mi danno
altro.
Poi ho cominciato a sentire della musica. ma veloce,
un colpo e via. E ogni volta Mamma
apriva la porta. Prima è arrivata
la Pina , poi la Fiorella. Care le mie voci. Poi anche la Irene e la
Giorgia. Me le ha presentate . E poi ho sentito invece delle voci nuove,
diverse dalle solite. Mi
hanno accarezzata e una mi ha dato
un bacino ma io ho sentito male. Che succede,?che dolore sul mio faccino. E poi
che odore !. Anche la Pina ha un odore diverso da Mamma, ma questo è proprio strano.
“Penelope, questo è Luciano ” ha detto Mamma .” E
questo invece è Eros. Fai un
sorriso ai tuoi nuovi amici”
Uè Uè Uè. Che paura. E che femmine sono queste? Uè uè
uè.
Finalmente Mamma mi ha portato nella mia stanza e mi
ha tranquillizzata.
Mi ha spiegato alcune cose e siccome sono una bambina
intelligente
ho capito che esistono anche i maschi.
Sono diversi da noi femmine e non sono
tanti come noi.
Insomma, oltre alla solita pappa, devo farmi piacere
anche questi maschi!
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