domenica 11 settembre 2011

Una femmina intelligente



Ciao, io sono Penelope. E sono una femmina. E anche intelligente. Sono stata del tempo in un posto caldo e piccolo e lei continuava ad accarezzarmi da fuori
E a parlarmi. Mi diceva che era felice che ero una femmina e che mi sarei chiamata Penelope.
E che sarei stata una bambina intelligente perché lei mi parlava e mi faceva ascoltare tanta musica.
La musica, non sempre mi piaceva. Quando cantava lei, si che mi piaceva. Ha una bella voce, forte e calda e poi soprattutto la riconosco.
Lei chi? Ah si,  dimenticavo, lei si chiama Mamma anche se qualcuno la chiama Gianna.
Altre voci con altre mani mi hanno accarezzato.  l’Alice, la Fiorella, la Pina, la Laura, l’Elisa e tutte mi dicevano che sarei stata bellissima e buonissima.
Stavo proprio bene. E’bello essere intelligente ed essere Penelope.
Una mattina Mamma mi ha detto che era arrivato il momento e che presto sarei venuta al mondo. Venuta al mondo? Chissà cosa significava. Abbiamo fatto un giro in macchina e poi ho sentito che Mamma si sdraiava. E poi non mi ha più parlato. Non mi piaceva.
Qualcuno la muoveva, mi faceva un po’ girare la testa e poi ci hanno spostato in alto.
Ho iniziato a sentire voci  diverse, fino a che all’improvviso una luce mi ha colpito forte.
Ho iniziato a urlare. Uè uè uè. E poi freddo e poi acqua e poi caldo. Mi hanno coperta con qualcosa di morbido e avvolto sempre con qualcosa di morbido che però mi stringeva. E poi sentivo qualcosa di duro. Degli spigoli. Non era come prima. Fino a poco fa era tutto morbido. Dopo che mi sono abituata alla luce, ho iniziato a vedere cose strane. Cose che avevano una voce che non conoscevo, cose che urlavano.
E poi qualcuno mi ha portato da lei. E allora siccome io sono intelligente, ho capito che lei era Mamma. Se non lo avessi capito da sola, lei  me lo avrebbe subito ricordato. E mi ha stretta forte, e mi ha baciata e mi ha detto tante cosine vicino all’orecchio. Devo dire che Mamma mi piace,sto bene con lei.  Mi ha dato anche una cosa buona da mangiare, diversa da quella a cui ero abituata fino a poco  fa nel posto caldo e piccolo.  Dopo però  ero stanca e allora mi sono riposata anche se devo ancora abituarmi a questo posto un po’ duretto e dove non mi muovo tanto.
Dopo qualche giorno, in cui ho mangiato sempre la stessa cosa,  siamo andate a casa. Così ha detto Mamma: “eccoci  finalmente a casa, mia cara Penelope”Mi ha fatto vedere tante stanze diverse e mi ha detto che una sarebbe stata la mia. Aveva un colore diverso dalle altre. Mi sembra bella,  vediamo anche quanto tempo ci devo passare.
Un po’ siamo state sole ma poi sono iniziate ad arrivare le voci e questa volte le ho viste e riconosciute. Che belle queste femmine, mi hanno abbracciata e accarezzata, e mi hanno anche dato tanti bacini. Hanno portato tante cose colorate che girano e altre uguali a quelle che ho addosso ma dello stesso colore della mia stanza. Io però avevo fame e speravo veramente di mangiare qualcosa di buono. Invece è arriva la stessa pappa.
Io e mamma stiamo bene insieme. Lei mi parla ancora di più e mi fa ascoltare anche tanta musica.
Poi mi porta anche in giro, a volte fa freddo ma lei mi mette addosso tante cose morbide e anche se non mi muovo tanto, sono contenta. Mi mette in una cosa che lei chiama culla, che continua a spingere e così io mi muovo davanti a lei.  Vedo tanti colori diversi,, E anche femmine che mi chiamano Penelope.
Stasera ho visto Mamma correre avanti e indietro e parlare tanto con la Marisa. Ah mi ero dimenticata la Marisa. Sta insieme a noi, ma in una stanza più lontana e fa tutte le cose che le dice Mamma.  Quando Mamma non c'è o è stanca io lei stiamo  insieme. Anche lei canta, ma non ha la voce forte di Mamma.
Sussurra e mi dondola. Mi fa riposare, dopo che ho la pancia piena di quella roba che oramai mi faccio piacere perché non mi danno altro.
Poi ho cominciato a sentire della musica. ma veloce, un colpo e  via. E ogni volta Mamma apriva la porta. Prima è arrivata  la Pina , poi la Fiorella. Care le mie voci. Poi anche la Irene e la Giorgia. Me le ha presentate . E poi ho sentito invece delle voci nuove, diverse dalle solite.  Mi hanno  accarezzata e una mi ha dato un bacino ma io ho sentito male. Che succede,?che dolore sul mio faccino. E poi che odore !. Anche la Pina ha un odore diverso da Mamma, ma questo  è proprio  strano.
“Penelope, questo è Luciano ” ha detto Mamma .” E questo invece  è Eros. Fai un sorriso ai tuoi nuovi amici”
Uè Uè Uè. Che paura. E che femmine sono queste? Uè uè uè.
Finalmente Mamma mi ha portato nella mia stanza e mi ha tranquillizzata.
Mi ha spiegato alcune cose e siccome sono una bambina intelligente
ho capito che esistono anche  i maschi.
Sono diversi da noi femmine e non sono tanti come noi.
Insomma, oltre alla solita pappa, devo farmi piacere anche questi maschi!




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